Emil Filla

Emil Filla

1882–1953 · Austria-Ungheria, Cecoslovacchia, Protettorato di Boemia e Moravia · Cubismo


La storia

Quando il cubismo nacque a Parigi intorno al 1908, avrebbe potuto benissimo restare una faccenda parigina. Che così non sia stato si deve in gran parte a Emil Filla, un pittore ceco che vide ciò che facevano Picasso e Braque, lo capì in fretta e se lo portò a casa. Dal 1910 circa dipinse in un cubismo pieno, e sotto la sua guida Praga divenne il secondo vero centro del movimento al mondo.

Aveva esordito con il gruppo Osma, «Gli Otto», giovani artisti praghesi affini ai fauve e agli espressionisti tedeschi di Die Brücke. Allo scoppio della Prima guerra mondiale Filla era a Parigi. Passò nei neutrali Paesi Bassi e vi attese la fine, poi tornò in una Cecoslovacchia da poco indipendente, dove trascorse gli anni tra le due guerre come capofila della sua avanguardia.

La seconda guerra per poco non lo uccise. Nel 1939 la Gestapo lo arrestò per le sue posizioni antinaziste, insieme al pittore Josef Čapek, e lo mandò prima a Dachau e poi a Buchenwald, dove sopravvisse a sei infarti e, a differenza di tanti, ne uscì vivo. Tornò a casa, insegnò a Praga e dedicò gli ultimi anni a dipingere gli ondulati Altipiani della Boemia centrale, a nord della città.

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Opere

2 opere