Francesco del Cossa

Francesco del Cossa

1436–1477 · Ducato di Ferrara · Rinascimento italiano, Scuola di Ferrara


La storia

Intorno al 1470, nel palazzo di svago del duca a Ferrara chiamato Schifanoia, Francesco del Cossa portò a termine la sua parte di un vasto ciclo di affreschi sui mesi dell'anno, con la corte, le stagioni e gli dèi pagani disposti in alto. Poi fece una cosa che i pittori raramente osavano. Scrisse al suo committente, Borso d'Este, duca di Ferrara, lamentando di essere pagato a piede quadrato alla stessa tariffa di mani minori, quando aveva eseguito lui stesso i brani migliori, e chiese di più.

Il duca rifiutò. Del Cossa lasciò Ferrara per sempre e si trasferì a Bologna, la città vicina, dove trascorse gli ultimi anni dipingendo pale d'altare per nuovi committenti.

Il suo tratto del ciclo di Schifanoia, i mesi di marzo, aprile e maggio, è il motivo per cui la sala richiama ancora i visitatori, ed è una delle poche decorazioni ad affresco della sua epoca documentate con certezza a essere sopravvissute. Morì giovane, probabilmente di peste, verso il 1477. La lettera di protesta, conservata negli archivi di Ferrara, è il motivo per cui udiamo ancora la sua stessa voce.

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Opere

4 opere