Gerolamo Giovenone
1555 · Ducato di Savoia · Rinascimento, scuola piemontese
La storia
Gerolamo Giovenone era figlio di un falegname di Vercelli, città che allora apparteneva al ducato di Savoia, e Vercelli restò il centro della sua vita di lavoro. Il padre Amedeo e il fratello Giovanni Pietro lavoravano entrambi il legno, e nel 1524 Gerolamo aveva una casa e una bottega proprie nel quartiere di San Lorenzo.
Si formò probabilmente con i pittori piemontesi della generazione precedente, Giovanni Martino Spanzotti e Defendente Ferrari. Poi un nuovo arrivato cambiò la città intorno a lui. Gaudenzio Ferrari, pittore delle montagne della Valsesia, più a nord, otteneva commissioni a Vercelli, e nel 1521 il fratello minore di Gerolamo, Giuseppe, entrò a bottega da lui. Dagli anni Venti del Cinquecento l'influenza di Gaudenzio si avverte sempre più nei dipinti dello stesso Gerolamo, e il legame diventò di famiglia quando sua figlia Dorotea sposò Bernardino Lanino, allievo di Gaudenzio. Gerolamo fece testamento il 27 agosto 1555 e il 9 settembre era già morto, a Vercelli.
