Giorgio Vasari e bottega
Repubblica di Firenze · Rinascimento
La storia
Questa voce corrisponde a una formula attributiva. Indica dipinti in cui è presente la mano dello stesso Giorgio Vasari, nell'invenzione e in una parte effettiva della pittura, mentre gli aiuti della sua bottega eseguirono il resto. La Pinacoteca Vaticana la usa, Giorgio Vasari e bottega, per una delle sue pale. Dice di più di Bottega di Giorgio Vasari, una dicitura che lascia aperta la questione se il maestro abbia mai toccato il dipinto.
La rapidità faceva parte del metodo di Vasari, e gli aiuti la rendevano possibile. Nel 1546 lui e la sua squadra dipinsero un grande salone del Palazzo della Cancelleria, la cancelleria papale a Roma, così in fretta che ancora oggi si chiama Sala dei Cento Giorni, e si racconta che Michelangelo abbia risposto al vanto con un si vede. Vasari scrisse poi la vita di uno dei suoi aiuti di più lunga data, Cristofano Gherardi, pittore di Sansepolcro.
