Giovanni d'Alemagna
1450 · Sacro Romano Impero, Repubblica di Venezia · Rinascimento, Scuola veneziana
La storia
Giovanni d'Alemagna si firmava Johannes Alamanus, il tedesco, e quel nome è quasi tutto ciò che sappiamo delle sue origini. Negli anni Quaranta del Quattrocento era a Venezia e dipingeva quasi tutto in società con Antonio Vivarini, che aveva sposato sua sorella. Le due mani sono difficili da distinguere sulla tavola, che è poi il senso di una buona bottega condivisa.
Insieme realizzarono luminose pale a fondo oro per chiese veneziane, fra cui San Zaccaria e San Pantalon, e intorno al 1448 un grande polittico oggi alla Pinacoteca di Brera, a Milano. Alla fine degli anni Quaranta i due si trasferirono a Padova e cominciarono un ciclo di affreschi nella cappella Ovetari della chiesa degli Eremitani, dividendo le pareti con un giovanissimo Andrea Mantegna, che presto sarebbe stato il pittore di cui più si parlava nel Nord Italia.
Giovanni morì nel luglio del 1450, prima che l'opera padovana fosse finita. Vivarini rinunciò alla cappella incompiuta e lasciò la città, e gli affreschi passarono a Mantegna. Quel ciclo degli Eremitani fu distrutto da una bomba nel 1944, e così il nome condiviso dei due riposa oggi sulle pale che firmarono insieme a Venezia.

