Giovan Gioseffo dal Sole
1654–1719 · Stato Pontificio · Barocco, Scuola bolognese
La storia
A Bologna i pittori del tardo Seicento lavoravano nella lunga ombra di Guido Reni, il maestro più ammirato della città, morto nel 1642. Fra tutti, Giovan Gioseffo dal Sole fu quello che i contemporanei misero più vicino a Reni, tanto da chiamarlo il Guido moderno.
Crebbe in una casa di pittori. Il padre, Antonio Maria dal Sole, dipingeva paesaggi ed era detto dai Paesi. Il figlio si formò prima con Domenico Maria Canuti, pittore di soffitti, poi con Lorenzo Pasinelli, la cui maniera raffinata plasmò la sua. Fra il 1686 e il 1688 circa dipinse soffitti a Palazzo Mansi a Lucca, fra cui un Banchetto degli dei, insieme a Marcantonio Chiarini, specialista di architetture dipinte.
Secondo Giampietro Zanotti, lo storico dell'accademia di pittura bolognese, gli fu offerto di diventare pittore di corte del re di Polonia, e rifiutò. Tenne la bottega a Bologna, dove ebbe fra gli allievi Donato Creti e Lucia Casalini.
