Donato Creti

Donato Creti

1671–1749 · Stato Pontificio · Rococò, Tardo barocco


La storia

Giampietro Zanotti, suo contemporaneo e storico dell'Accademia di pittura bolognese, ha lasciato di Donato Creti un ritratto acuto. Per la sua professione, scriveva Zanotti, studiava senza fine, sospirava e si affaticava, tale era il suo desiderio di perfezione e di gloria.

Creti nacque a Cremona nel 1671, in una famiglia con pittori dalla parte della madre, e crebbe a Bologna. All'inizio imparò da solo, copiando stampe da Guido Reni e Simone Cantarini, due pittori di scuola bolognese del secolo precedente, poi entrò nella bottega di Lorenzo Pasinelli, dove, essendo il più giovane, lo chiamavano semplicemente il ragazzino.

Per anni visse e lavorò nel palazzo del conte Alessandro Fava, un nobile bolognese che gli diede stanze, uno studio e un sostegno costante, ricevendo in cambio molti quadri, tra cui una scena del giovane Alessandro Magno minacciato dal padre, Filippo il Macedone. Creti fu tra i fondatori dell'Accademia Clementina di Bologna, ne diresse più volte gli studi e nel 1728 ne divenne principe. Morì a Bologna il 29 gennaio 1749.

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Opere

1 opera