Giuseppe Borsato

1770–1849 · italiano · Neoclassicismo


La storia

Giuseppe Borsato nacque a Venezia nel 1770, negli ultimi anni di una Repubblica in piedi da mille anni. Figlio di un pittore ornatista, divenne l'uomo che riarredò la città per i suoi nuovi padroni, prima la Francia di Napoleone e poi l'Austria, nel pulito stile neoclassico che scalzava il rococò veneziano.

Fece quasi tutto ciò che può fare un decoratore. Dipinse cicli di affreschi, disegnò scenografie teatrali e mobili, e ideò gli apparati ornamentali di sale di palazzo e cerimonie pubbliche. Dipinse anche vedute di Venezia alla maniera di Canaletto, registrando gli eventi degli anni francesi e austriaci, e insegnò ornato all'Accademia di Venezia per decenni.

Lavorò in città fino alla morte, nel 1849. La sua tela più nota fissa qualcosa che aveva visto con i propri occhi: le esequie dello scultore Antonio Canova nel 1822, celebrate nella Scuola Grande della Carità, il grande salone parato di nero e gremito di dolenti.

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Opere

1 opera