
Hans Bol
1534–1593 · Paesi Bassi asburgici · Manierismo nordico, Rinascimento, Arte fiamminga
La storia
Hans Bol veniva da Mechelen, una città fiamminga con una singolare specialità locale: dipingere a tempera magra su tela invece che a olio su tavola, un mestiere a buon mercato che imparò da ragazzo dai suoi due zii. Portò quella leggerezza di mano verso qualcosa di più raro, piccole miniature ad acquerello simili a gioielli, di paesaggi e scene bibliche, gremite di minuscole figure e dipinte così finemente da essere fatte per tenersi vicine e studiarsi.
Le guerre di religione lo sradicarono. Quando le truppe spagnole assediarono Anversa nel 1584, Bol lasciò per sempre i Paesi Bassi meridionali e si stabilì ad Amsterdam, nella giovane Repubblica olandese. Diceva di aver rinunciato là alle miniature perché era troppo facile copiarle senza il suo consenso.
Il suo vero segno lo lasciò con la stampa. I suoi molti disegni di paesaggio, incisi e venduti, e le sue stampe da Pieter Bruegel il Vecchio contribuirono a portare a nord il modo fiammingo di vedere la campagna, dove la generazione successiva di pittori olandesi vi costruì sopra un'intera tradizione del paesaggio. Il suo allievo Frans Boels e la sua bottega tennero viva la maniera.
