
Hans Makart
1840–1884 · Impero austriaco · Arte accademica
La storia
Il 27 aprile 1879, circa 15.000 persone in costume rinascimentale sfilarono lungo la nuova e sfarzosa Ringstrasse di Vienna per festeggiare le nozze d'argento dell'imperatore Francesco Giuseppe e dell'imperatrice Elisabetta. Un solo uomo ne aveva ideato quasi tutto, i costumi, i carri, l'intera messa in scena. Quell'uomo era Hans Makart e, per qualche anno, fu l'artista più famoso della città.
Makart dipingeva enormi tele di storia e allegoria dai colori sontuosi, gremite di velluti, fiori e carni nude alla maniera di Rubens, che adorava. Il suo gusto dilagò ben oltre la pittura, fino ai mobili, agli interni e alla moda, finché l'intero aspetto opulento dell'epoca portò il suo nome, il Makartstil. Il suo studio, un vasto salone stipato di arazzi, armi, piante e calchi, divenne di per sé un'attrazione mondana, dove la società viennese andava a guardarlo lavorare.
Lavorava in fretta e viveva in fretta, e morì nel 1884 a soli 44 anni, con la salute distrutta, all'apice della fama. La sua reputazione si spense quasi con la stessa rapidità con cui era salita. Tra i giovani pittori passati nella sua orbita c'era Gustav Klimt, allora poco più che ventenne, che portò altrove l'amore di Makart per l'oro e l'ornamento. Le tele giganti dello stesso Makart, come i cinque alti nudi allegorici dei Cinque sensi, sono oggi al museo Belvedere di Vienna.



