
Hendrick van Balen il Vecchio
1570–1632 · Paesi Bassi degli Asburgo · Barocco
La storia
Verso il 1609 un bambino di una decina d'anni fu iscritto nella bottega anversana di Hendrick van Balen. Quel bambino era Anthony van Dyck, che sarebbe divenuto uno dei grandi ritrattisti d'Europa, e van Balen fu il maestro che per primo gli insegnò a maneggiare il colore.
Van Balen faceva lui stesso un tipo ben preciso di quadro: piccole scene mitologiche e allegoriche, simili a gioielli, spesso su lisce lastre di rame, dèi e ninfe in minuti paesaggi luminosi per gli stipi dei collezionisti. Da giovane aveva viaggiato in Italia e ne aveva riportato un gusto per i soggetti classici che riempì la sua opera per 30 anni.
Come quasi tutti i pittori di Anversa, lavorava in società. Spesso forniva le figure per le ghirlande di fiori e le scene boscose di Jan Brueghel il Vecchio, stretto collega e uno dei paesaggisti più richiesti della città, ciascuno dipingendo ciò che gli riusciva meglio. Van Balen tenne attiva la sua bottega fino alla morte, ad Anversa nel 1632, e il figlio Jan portò avanti il nome.
Opere
6 opere
Minerva visita le MuseHendrick van Balen il Vecchio, 1617
Le nozze di Teti e PeleoHendrick van Balen il Vecchio, 1600
L'Abbondanza e i quattro elementiHendrick van Balen il Vecchio, 1615
Adorazione dei MagiHendrick van Balen il Vecchio, 1601
Cibele e le Stagioni in un festone di fruttaHendrick van Balen il Vecchio, 1615
Ghirlanda con la Vergine e il BambinoHendrick van Balen il Vecchio, 1621