Jacopo di Cambio

Repubblica di Firenze · Gotico


La storia

Quasi tutto ciò che sappiamo di Jacopo di Cambio viene da un solo oggetto. In un paliotto ricamato lungo più di quattro metri, oggi alla Galleria dell'Accademia di Firenze, inserì nel disegno il proprio nome e l'anno 1336.

Il paliotto veniva posto davanti all'altare maggiore di Santa Maria Novella, la chiesa domenicana di Firenze, nelle feste principali. In seta e fili d'oro e d'argento su lino, raffigura l'Incoronazione della Vergine tra otto angeli, con sette santi per lato. Il disegno è di solito attribuito a un pittore, per lo più Jacopo del Casentino, e il ricamo tradusse il suo progetto in punti nella tecnica fiorentina detta opus florentinum, che riprendeva l'aspetto della pittura. Secondo il museo, l'unico paliotto ricamato paragonabile del Trecento è quello firmato da Geri di Lapo e conservato a Manresa, in Catalogna.

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Opere

1 opera