
Jan Baptist Weenix
1621 · Repubblica delle Sette Province Unite · Secolo d'oro olandese, Barocco
La storia
Jan Baptist Weenix partì per l'Italia da giovane olandese e ne tornò mezzo trasformato. Nato intorno al 1621, giunse a Roma nel 1643 e vi rimase circa quattro anni, al servizio di un cardinale della famiglia Pamphili che nel 1644 fu eletto papa Innocenzo X. Weenix si diede così pienamente alla calda luce del Sud che perfino la sua firma mutò. Tornato in patria si firmava all'italiana, Gio Batista.
Era noto per dipingere in fretta e per dipingere quasi ogni cosa: porti mediterranei inondati di sole che aveva veduto, approdi immaginari, ritratti e soprattutto nature morte di selvaggina morta, una lepre o uccelli appesi contro la pietra.
Morì giovane, verso il 1660, ma aveva già fondato una piccola dinastia. Il figlio Jan Weenix portò il pezzo di caccia a nuove vette di finitura, il suo parente Melchior d'Hondecoeter divenne il grande pittore olandese di uccelli vivi, e Nicolaes Berchem, formatosi nella sua cerchia, diffuse la dorata luce italiana su un'intera generazione del paesaggio olandese.
