Jean-Baptiste Tierce
1737–1794 · Regno di Francia · Neoclassicismo
La storia
All'inizio degli anni ottanta del Settecento il principe Marcantonio IV Borghese stava rinnovando gli interni della sua villa sul Pincio, e una sala fu dedicata a eroi e combattenti attorno al suo pezzo forte, il marmo antico noto come Gladiatore Borghese. Per le sue pareti ordinò due grandi tele, alte tre metri, a Jean-Baptiste Tierce, paesaggista di Rouen stabilitosi a Roma nel 1777 dopo anni a Firenze e Napoli.
Tierce le concepì in coppia, il Mattino e il Crepuscolo. In una, Polidamante, antico campione, uccide un leone a mani nude sotto un'alba rosata. Nell'altra, il lottatore greco Milone di Crotone resta intrappolato quando le sue mani si incastrano nel tronco che ha tentato di spaccare, e muore. L'antico racconto parla di lupi, e Tierce dipinse un leone. Il Gladiatore partì per Parigi nel 1808 ed è oggi al Louvre. Le due tele lasciarono la villa nel 1891 e vi tornarono quando lo Stato italiano le acquistò nel 2003.

