Jean-Paul Laurens

Jean-Paul Laurens

1838–1921 · Francia · Arte accademica


La storia

Un re di Francia si accascia sul trono in una sala vuota, la corona ancora in capo, una candela caduta che fuma sul pavimento da cui i vescovi sono appena usciti. È La scomunica di Roberto il Pio, di Jean-Paul Laurens, presentata al Salon di Parigi del 1875, l'istante in cui la Chiesa medievale recide un monarca da Dio e, con lui, ogni suddito che gli obbedisce. Laurens la mise in scena come un teatro gelido, e ne ebbe fama.

Quel gelo era voluto. Nato presso Tolosa nel 1838, Laurens era un repubblicano e anticlericale accanito, e cercava nella storia i momenti in cui la Chiesa o la corona schiacciavano qualcuno, per dipingerli con un realismo duro che facesse cogliere il senso a uno spettatore dell'Ottocento. Era un messaggio gradito alla giovane Terza Repubblica, e lo Stato lo tenne occupato.

Laurens divenne uno degli ultimi grandi nomi della pittura di storia accademica francese, la maniera solenne che gli impressionisti andavano allora scalzando. Decorò il Pantheon di Parigi con la vita di santa Genoveffa, la sua patrona, e il municipio della natia Tolosa, e formò una generazione all'Académie Julian, la scuola d'arte privata che accoglieva gli allievi respinti dall'accademia ufficiale.

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Opere

2 opere