
Johann Liss
1631 · Sacro Romano Impero · Barocco
La storia
Johann Liss era un tedesco dell'estremo nord, nato presso Oldenburg nell'Holstein, che divenne uno dei pittori più inventivi attivi a Venezia negli anni Venti del Seicento. Vi giunse per la via più lunga, passando per i Paesi Bassi e Parigi prima di stabilirsi in Italia, e lungo la strada assorbì tutto: il realismo terrigno delle scene olandesi, la luce cruda dei seguaci di Caravaggio incontrati a Roma, il colore caldo di Venezia stessa.
Da quella mescolanza nacquero quadri come la sua Giuditta e Oloferne, un omicidio biblico messo in scena tra luci e ombre violente, accanto a scene mitologiche più morbide e luminose che pochi pittori del momento sapevano eguagliare. Tutta la sua carriera durò poco più di un decennio.
Nel 1631 la peste dilagava a Venezia, e Liss fuggì a Verona, sulla terraferma, per sfuggirle. Vi morì comunque, ancora trentenne. Un secolo dopo, pittori veneziani, tra loro il giovane Giovanni Battista Tiepolo, studiavano ancora le sue tele per il colore.




