
Johannes Bosboom
1817–1891 · Regno dei Paesi Bassi · Scuola dell'Aia
La storia
Entra in quasi qualunque tela di Bosboom e ti ritrovi nella penombra fresca di una chiesa olandese, con le volte imbiancate che salgono verso l'ombra mentre poche figure attraversano il pavimento di pietra. Su questo unico tema ha costruito un'intera carriera. Nato all'Aia nel 1817, si formò con il pittore di vedute urbane Bartholomeus van Hove e viaggiò da giovane fino alla Mosella e a Rouen, dove una veduta della cattedrale gli valse una medaglia d'argento.
Il genere che scelse aveva già due secoli. Pittori come Pieter Saenredam ed Emanuel de Witte avevano fatto dell'interno vuoto delle chiese protestanti una specialità olandese già nel Seicento, e Bosboom ne riprese il filo, inseguendo il modo in cui la luce si raccoglie e si spegne sull'intonaco e sul legno vecchio. Questo lo distingueva un poco dai suoi amici della Scuola dell'Aia, che dipingevano soprattutto dune, bestiame e il tempo grigio della costa, anche se la sua vera ricerca era la stessa: l'atmosfera, colta in toni smorzati.
Sposò la romanziera Anna Louisa Geertruida Toussaint, tra le scrittrici olandesi più note del tempo, e la loro casa all'Aia divenne un punto d'incontro per gli artisti. Dopo il 1880 lavorò quasi solo ad acquerello, sciogliendo il pennello finché colonne e pulpiti sembrano dissolversi nella propria ombra.
