
Joris van der Haagen
1669 · Repubblica delle Sette Province Unite · Secolo d'oro olandese, Pittura di paesaggio
La storia
Una cinquantina d'anni dopo la morte di Joris van der Haagen, il pittore e biografo Arnold Houbraken notò un problema nei suoi paesaggi. Van der Haagen mescolava i verdi con la cenere azzurra, un pigmento a base di rame, e verso il 1715 quei verdi si erano sbiaditi. I collezionisti continuarono comunque a pagare prezzi alti per i suoi quadri.
Perfino i suoi inizi sono incerti. Nacque intorno al 1615, ad Arnhem o a Dordrecht, e i documenti lo mostrano dapprima a disegnare ad Arnhem, probabilmente istruito dal padre Abraham, anche lui pittore. Dopo la morte del padre si trasferì all'Aia nel 1639, entrò nella gilda dei pittori nel 1643 e ottenne la cittadinanza l'anno seguente. Nel 1656 fu tra i fondatori di Pictura, la confraternita dei pittori dell'Aia che si staccò dalla vecchia gilda.
Si fece un nome con vedute di luoghi reali nell'est della Repubblica delle Sette Province Unite, soprattutto Arnhem e la valle del Reno, e risalì il fiume fino a Kleve, città tedesca allora governata per l'Elettore di Brandeburgo da Giovanni Maurizio di Nassau-Siegen, il conte che fece costruire il Mauritshuis. Altri pittori, tra cui Nicolaes Berchem e Paulus Potter, aggiungevano talvolta figure e animali alle sue scene. Van der Haagen fu sepolto all'Aia il 23 maggio 1669.

