
Leonello Spada
1576–1622 · Stato Pontificio · Barocco, Caravaggismo
La storia
A Bologna, intorno al 1614, Leonello Spada era conosciuto come la «scimmia del Caravaggio», perché i suoi quadri seguivano da vicino il naturalismo cupo e diretto di Caravaggio. Carlo Cesare Malvasia, il biografo degli artisti bolognesi, ne fece un personaggio pittoresco, stravagante nel vestire e audace nei modi.
Aveva cominciato molto lontano da quello stile. Dopo l'apprendistato con Cesare Baglioni, pittore decoratore, frequentò la cerchia dell'accademia dei Carracci e nel 1603 contribuì agli apparati per le esequie di Agostino Carracci. Seguirono anni di viaggi, a Napoli, a Malta e probabilmente a Roma. Tra il 1609 e il 1610 affrescò alcune sale del Palazzo del Gran Maestro a La Valletta per i Cavalieri di Malta. Caravaggio era già fuggito dall'isola, e l'antico racconto secondo cui i due avrebbero viaggiato insieme oggi è messo in dubbio, anche se le tele maltesi di Caravaggio erano lì perché Spada potesse studiarle.
Il suo Concerto alla Galleria Borghese mostra musicisti che accordano gli strumenti e un maestro che distribuisce le parti, e potrebbe essere il quadro della Musica registrato nel 1623 nella collezione di Maffeo Barberini, l'anno in cui divenne papa Urbano VIII. Spada trascorse gli ultimi anni a Parma, al servizio del duca Ranuccio Farnese, e vi morì nel maggio 1622.
