Lorenzo Vallés

1831–1910 · Spagna · Arte accademica, Realismo


La storia

Giovanna di Castiglia, figlia di Ferdinando e Isabella, sta in una stanza in penombra accanto alla bara del marito Filippo d'Asburgo, morto a 28 anni, e la luce viene quasi tutta dalle candele. Lorenzo Vallés ha firmato la tela sul basamento del catafalco, in lettere gotiche: «L. Vallés Roma 1866». Viveva allora a Roma, in una colonia di pittori spagnoli che spedivano in patria grandi quadri di storia per le Esposizioni Nazionali di Madrid. Questo prese una seconda medaglia, e le fonti non concordano sull'anno, alcune indicano l'esposizione del 1866, altre quella del 1867. Poi viaggiò alle esposizioni universali di Vienna nel 1873 e di Filadelfia nel 1876.

Francisco Pradilla dipinse la stessa regina 11 anni dopo, all'aperto in una pianura battuta dal vento e con il corteo funebre, ed è quella la versione diventata famosa. I due quadri sono entrambi al Prado, due pittori su uno stesso soggetto.

Vallés nacque a Madrid, nel 1831 secondo la maggior parte dei resoconti, mentre la scheda d'autore del Prado dà il 1830. Si formò all'accademia di San Fernando con Francisco Cerdá de Villarestán e verso il 1853 andò a Roma con una pensione del duca di Sesto, un protettore aristocratico. A Roma entrò nella bottega di Johann Friedrich Overbeck, il pittore tedesco di una scuola di rinnovamento religioso, e quello che produsse in seguito fu pittura di storia accademica per il circuito espositivo spagnolo. Sugli ultimi anni i racconti divergono, qualcuno lo vuole tornato in Spagna a dipingere scene di genere e ritratti. Morì a Roma nel 1910.

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Opere

1 opera