Luigi Crespi
1708–1779 · Italia
La storia
Luigi Crespi si formò come pittore e lavorò come ritrattista a Bologna, ma oggi lo si ricorda soprattutto per un libro. Era figlio di Giuseppe Maria Crespi, uno dei maggiori pittori bolognesi della generazione precedente, soprannominato lo Spagnuolo, e crebbe nel vivace mondo artistico della città.
Crespi prese anche gli ordini sacri e a Bologna era noto come il Canonico. Nel 1769 pubblicò un terzo volume della Felsina pittrice, le celebri vite dei pittori bolognesi che l'erudito Carlo Cesare Malvasia aveva avviato quasi un secolo prima. L'aggiunta di Crespi portava il racconto fino alla propria epoca, raccogliendo notizie su più di 200 artisti e scrivendo biografie complete di decine di loro.
È per quel libro che gli storici dell'arte lo leggono ancora. Molto di ciò che sappiamo sui pittori bolognesi del Settecento viene da un canonico che dipingeva egli stesso ritratti e si propose di registrare le carriere di quanti lo circondavano. Luigi Crespi morì a Bologna nel 1779.
