Marco Bigio
Repubblica di Siena · Manierismo
La storia
Quasi tutto, di Marco Bigio, è incerto, a cominciare da chi fosse. Non ci è giunta né la data di nascita né quella di morte. Dipinse a Siena nella prima metà del Cinquecento e fu con ogni probabilità allievo del Sodoma, il pittore venuto da Vercelli che era allora l'artista più in vista della città. Il suo nome è arrivato attraverso la tradizione senese stessa, e negli anni Ottanta del Settecento il frate francescano ed erudito Guglielmo Della Valle lo legò a una grande tela con le tre Parche.
Il resto si è dovuto ricostruire. Nel 1988 la storica dell'arte Fiorella Sricchia Santoro raccolse attorno a quella tela un piccolo gruppo di opere, tra cui una Venere con figure allegoriche nella Pinacoteca Nazionale di Siena e un Apollo e Dafne a Palazzo Chigi Saracini, sempre a Siena. Nel 2017 lo studioso Gabriele Fattorini si è spinto oltre, proponendo di identificare il pittore con Girolamo Magagni, allievo del Sodoma noto come Giomo del Sodoma.
