Marco Zoppo

Marco Zoppo

1433–1478 · Stato Pontificio, Repubblica di Venezia · Rinascimento, Rinascimento dell'Italia settentrionale


La storia

Su un piccolo cartellino dipinto al margine di una Madonna del Louvre, il pittore si firmò Opera del Zoppo di Squarcione. Quel secondo nome rivendicava un legame di famiglia. Nel maggio del 1455 Marco Zoppo, giovane pittore di Cento, vicino a Bologna, firmò a Padova un contratto che lo rendeva figlio adottivo di Francesco Squarcione, pittore e maestro a capo di una bottega molto attiva, che amava adottare gli allievi più dotati. Anche Andrea Mantegna, poi pittore di corte a Mantova, era passato per lo stesso accordo.

Non durò. Zoppo giudicò che il contratto giovasse a Squarcione molto più che a lui, si trasferì a Venezia e ricorse ai giudici per sciogliere ogni legame con il padre adottivo. La firma sulla tavola del Louvre, dove la Vergine allatta il Bambino tra otto angeli musicanti, permette di datare il dipinto intorno al 1455.

In seguito Zoppo lavorò tra Bologna e Venezia, e i suoi quadri più tardi si fecero più luminosi sotto l'influsso del pittore veneziano Giovanni Bellini. Nel 1471 dipinse una grande pala con la Vergine in trono e quattro santi per la chiesa di San Giovanni Battista a Pesaro, fatta costruire dal signore della città, Alessandro Sforza. Oggi si trova a Berlino. Zoppo morì a Venezia intorno al 1478, e un album dei suoi disegni a penna si conserva al British Museum.

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Opere

1 opera