Martin Knoller

Martin Knoller

1725–1804 · Monarchia asburgica · Rococò, Barocco


La storia

Nella chiesa abbaziale di Neresheim, in Svevia, sette cupole portano gli affreschi che Martin Knoller dipinse tra il 1770 e il 1775, un ciclo sulla vita di Cristo con più di 200 figure nella sola cupola maggiore. A quel tempo viveva a Milano, un tirolese con commissioni su entrambi i versanti delle Alpi.

Nato nel 1725 a Steinach am Brenner, ai piedi del passo del Brennero, imparò il mestiere come aiuto di Paul Troger, il principale frescante austriaco, con cui viaggiò a Salisburgo e a Vienna. Nel 1755 andò a Roma, dove studiò con il pittore tedesco Anton Raphael Mengs e conobbe le idee di Johann Winckelmann, lo studioso tedesco dell'arte antica. Entrambi sostenevano uno stile più severo, modellato sull'antico, e l'opera tarda di Knoller si colloca tra rococò e neoclassicismo.

A Milano sposò la figlia di un mercante, trovò un protettore nel conte Carlo Giuseppe di Firmian, il ministro austriaco che governava la Lombardia, e insegnò all'Accademia di Brera. Le grandi commissioni continuavano ad arrivare dal nord. L'abbazia di Ettal, in Baviera, gli fece affrescare la cupola del coro nel 1769, e poi vennero la collegiata di Gries, vicino a Bolzano, e il Palais Taxis di Innsbruck, tra il 1785 e il 1786. Dipinse anche ritratti, e il Belvedere possiede il suo ritratto del pittore Joseph Rosa del 1791. Knoller morì a Milano nel 1804.

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Opere

1 opera