
Matteo di Giovanni
1495 · Repubblica di Siena · Scuola senese
La storia
Nell'estate del 1480 un esercito ottomano sbarcò a Otranto, sul tacco d'Italia, prese la città e mise a morte centinaia dei suoi abitanti. Nel decennio successivo Matteo di Giovanni, uno dei pittori più richiesti di Siena, tornò più volte sulla Strage degli Innocenti, il racconto evangelico in cui re Erode ordina di uccidere i bambini maschi di Betlemme. Nel 1481 ne fornì il disegno per il pavimento a tarsie marmoree del Duomo di Siena, ne dipinse una versione datata 1482 per la chiesa di Sant'Agostino, un'altra per la chiesa dei Servi a Siena e un'altra ancora per Santa Caterina a Formiello a Napoli, la chiesa che accolse le reliquie dei morti di Otranto. Gli storici collegano la serie a quel trauma, anche se i dipinti non lo nominano.
Matteo arrivò a Siena da Borgo Sansepolcro, la città natale del pittore Piero della Francesca, e vi è documentato per la prima volta nel 1452, in società con il pittore Giovanni di Pietro. Nei primi anni Sessanta del Quattrocento dipinse i santi Pietro e Paolo e la predella che incorniciavano il Battesimo di Cristo di Piero in una pala per Sansepolcro. Il Battesimo oggi è a Londra, mentre le tavole di Matteo sono rimaste nel museo della città.
La National Gallery di Londra conserva anche la sua Assunzione della Vergine, probabilmente del 1474, parte centrale di una pala per la chiesa di Sant'Agostino ad Asciano, un piccolo centro vicino a Siena. Fu ritrovata nell'Ottocento in una legnaia del convento, e vi si vede san Tommaso che si protende per afferrare la cintola che la Vergine lascia cadere salendo al cielo.
