Matthias Stom

Matthias Stom

Repubblica olandese, Paesi Bassi asburgici · Caravaggismo, Barocco, Caravaggisti di Utrecht


La storia

Quasi tutto ciò che sappiamo di Matthias Stom parte da un solo censimento romano del 1630, che registra un pittore fiammingo con quel nome, di circa 30 anni, alloggiato con un collega francese in una strada di Roma. Da quell'unica riga la sua nascita si colloca attorno al 1600, e il resto della vita si ricostruisce dai dipinti che ha lasciato.

Fu uno dei seguaci nordici di Caravaggio, l'italiano che aveva fatto della luce cruda e dell'ombra profonda tutto il dramma di un quadro. Stom prese quella lezione e la restrinse a una sola candela. Figure a mezza figura si sporgono attorno a una fiamma, i volti caldi e gli sfondi inghiottiti dal buio, e tornò a quell'effetto più e più volte.

A differenza di molti suoi conterranei del Nord in Italia, evitò per lo più le loro scene da taverna licenziose e dipinse invece la Bibbia. Verso il 1635 lasciò Roma per Napoli, poi si spostò in Sicilia, dove nel 1641 consegnò pale d'altare a chiese presso Palermo. Restò vicino ai marinai inglesi e olandesi del porto, più a suo agio tra la comunità straniera che tra la gente del posto, e l'ultima traccia scritta di lui sull'isola risale al 1649.

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Opere

6 opere