
Sansone catturato dai filistei
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La storia
Matthias Stom ha dipinto questa storia due volte, e le due tele mostrano un momento dopo l'altro. Nel libro dei Giudici Dalila addormenta Sansone sulle sue ginocchia e gli fa tagliare le sette trecce in cui sta la sua forza, poi entrano i filistei, lo afferrano e gli cavano gli occhi. Un Sansone e Dalila più antico di Stom, oggi alla Galleria Nazionale d'Arte Antica di Roma, si ferma al taglio dei capelli. È uno dei pochissimi quadri che si possano legare ai suoi anni romani, intorno al 1630, e misura circa un metro per uno e un quarto. A Torino il racconto è arrivato alla cattura, su una tela più che doppia in ogni direzione, alta oltre due metri e larga più di due metri e mezzo. La Galleria Sabauda la data tra il 1640 e il 1650 circa, il decennio che Stom trascorse soprattutto in Sicilia. È esposta nella Sala 18 con altri dipinti di seguaci di Caravaggio, tra cui il David di Riminaldi.




