Colantonio

Colantonio

1420–1460 · Regno di Napoli · Primo Rinascimento


La storia

Niccolò Antonio Colantonio fu il principale pittore napoletano della metà del Quattrocento, in un momento in cui l'arte della città era un crocevia di stili. Napoli guardava allora tanto a nord quanto a sud, e Colantonio dipingeva nella maniera minuziosa e luminosa della pittura fiamminga, tutta oggetti nitidi e luce curata, più che nel gusto fiorentino per le grandi figure scultoree.

La sua opera superstite più nota raffigura san Girolamo nello studio: il santo erudito estrae con delicatezza una spina dalla zampa di un leone, mentre libri, carte e piccoli oggetti affollano gli scaffali intorno a lui, ciascuno dipinto con cura ossessiva. Faceva un tempo parte di un grande polittico per la chiesa di San Lorenzo Maggiore a Napoli.

Colantonio è ricordato soprattutto per un allievo. Un documento attesta che Antonello da Messina, il siciliano che avrebbe diffuso la pittura a olio e quella tecnica nordica dalla finitura preziosa per tutta l'Italia, si formò nella bottega napoletana di Colantonio tra il 1443 e il 1450 circa.

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Opere

2 opere