Nikolaos Doxaras
1710–1775 · Repubblica di Venezia · Scuola eptanesiaca, Rococò
La storia
Nel 1753 la chiesa della Panagia Faneromeni a Zante affidò il suo soffitto a Nikolaos Doxaras. Dove una chiesa ortodossa mette di solito il Cristo Pantocratore sopra le teste, lui dipinse la Vergine, la sua nascita, la sua dormizione e la sua assunzione in cielo, secondo i modelli che usavano allora le chiese cattoliche. Le isole Ionie erano territorio veneziano, e quel prestito dall'Occidente era cosa di famiglia.
Nacque a Kalamata nel 1710, nei pochi anni di dominio veneziano sul Peloponneso, e quando gli ottomani si ripresero la penisola nel 1715 la famiglia passò alle isole. Suo padre, Panagiotis Doxaras, aveva tradotto in greco il trattato della pittura di Leonardo e pubblicato nel 1726 un proprio libro sulla pittura, dove sosteneva che i pittori greci dovessero imparare da Venezia e lasciare la maniera bizantina. Panagiotis morì nel 1729, che è il modo più semplice per non confondere padre e figlio: tutto quello di Faneromeni è del figlio.
Dopo la morte del padre Nikolaos andò a Venezia a studiare pittura e ingegneria militare, e passò gran parte della vita come ufficiale al servizio di Venezia a Corfù, Lefkada e Zante, dipingendo tra un incarico e l'altro. Il suo allievo Nikolaos Koutouzis portò la maniera occidentale della famiglia nella generazione successiva dei pittori delle isole.
Il soffitto di Faneromeni crollò nei terremoti che rasero al suolo la città di Zante nel 1953 e nell'incendio che seguì. I pochi frammenti salvati stanno nel Museo Bizantino dell'isola. Ad Atene ci sono sue tele piccole, di circa 45 per 34 centimetri, con gli stessi soggetti che aveva messo sopra le teste di quella comunità, la Dormizione e l'Assunzione della Vergine.

