Noè Bordignon
1841–1920 · Italia · Realismo
La storia
Noè Bordignon dipinse la vita quotidiana della campagna veneta da cui proveniva, nato nel 1841 a Salvarosa, un borgo presso Castelfranco Veneto, nella terraferma alle spalle di Venezia. Si formò all'Accademia veneziana con Michelangelo Grigoletti, stimato pittore di storia, e nel 1865 vinse una borsa che lo portò a Roma.
Tornato a Venezia, aprì uno studio nel 1869 e coltivò la pittura di genere allora in voga in città, scene di bambini, contadini e piccoli fatti quotidiani, accanto a contemporanei come Giacomo Favretto. Una stretta amicizia con Tranquillo Cremona, capofila della Scapigliatura milanese che dipingeva con contorni morbidi e sfaldati, lasciò il segno nel suo modo più libero di trattare la luce.
Dipinse anche affreschi e pale d'altare, e invecchiò tra le colline, dove morì nel 1920, a San Zenone degli Ezzelini. Una delle sue tele più note, La mosca cieca, una partita a mosca cieca dipinta intorno al 1874, si trova all'Accademia di Venezia.
