
Otto Freundlich
1878–1943 · Impero tedesco · Arte astratta
La storia
Quando i nazisti inaugurarono la loro mostra sull'Arte degenerata a Monaco, nel luglio 1937, l'immagine che misero in copertina alla guida era la fotografia di una testa scolpita da Otto Freundlich. L'aveva realizzata nel 1912 e l'aveva chiamata L'Uomo nuovo, un volto pieno di speranza, quasi astratto, pensato per rappresentare un essere umano migliore a venire. Gli organizzatori la scelsero nel senso opposto, come prova di ciò a cui, secondo loro, l'arte era caduta.
Freundlich era un artista ebreo tedesco e uno dei primi pionieri dell'arte astratta, che aveva trascorso gran parte della sua vita di lavoro a Parigi, tra le avanguardie. Le sue opere furono tolte dai musei tedeschi, e la testa del 1912, sottratta a un museo di Amburgo, andò poi perduta e fu probabilmente distrutta.
Restò in Francia mentre la guerra gli si stringeva attorno. Nel febbraio 1943 fu arrestato sui Pirenei, dove si nascondeva, e deportato nella Polonia occupata, dove fu ucciso quello stesso anno, a Majdanek o a Sobibor. La testa del 1912 sopravvive oggi solo in fotografia, tra cui quella che gli organizzatori avevano stampato su quella copertina.



