
Paul Huet
1803–1869 · Francia · Romanticismo
La storia
Nell'atelier del barone Gros, nella Parigi del 1820 circa, uno studente votato al paesaggio di nome Paul Huet si legò a due giovani che avrebbero contato moltissimo. Uno era l'inglese Richard Parkes Bonington, che dipingeva rapidi studi all'aperto in Normandia e trascinò Huet fuori con sé. L'altro era Eugène Delacroix, conosciuto nel 1822 e amico per la vita, il cui ruolo di primo piano nella pittura romantica francese Huet avrebbe raccolto all'aria aperta.
Fece propria l'abitudine di Bonington di dipingere all'aperto, insieme allo scossone dei paesaggi inglesi esposti al Salon di Parigi, Constable tra loro, e costruì una pittura morbida, governata dal tempo atmosferico, fatta di cieli mutevoli e luce in movimento. Il successo al Salon del 1833 gli valse l'appellativo di Delacroix del paesaggio, e il suo modo di lavorare all'aperto puntava dritto verso i pittori di Barbizon che seguirono e, oltre loro, gli impressionisti.
Oggi è il nome più sommesso di quella storia, il ponte più che la meta. Le sue scene di parco, come gli alberi aggrovigliati nella tenuta di Saint-Cloud, alle porte di Parigi, conservano ancora quell'atmosfera umida e inquieta che cercava.

