
Paul-Jacques-Aimé Baudry
1828–1886 · Francia · Arte accademica
La storia
Se ci si ferma nel gran foyer dell'Opéra di Parigi e si guarda in alto, il soffitto e i suoi lunghi pannelli dipinti sono opera di Paul Baudry. Charles Garnier, l'architetto del nuovo teatro d'opera, gli affidò l'intero programma, e Baudry impiegò circa otto anni, dal 1866, a riempirlo di allegorie della musica, muse, armonie e figure del mito disposte lungo la volta. Si offrì perfino di dipingere il soffitto centrale senza compenso aggiuntivo.
Baudry era uno di quei levigati pittori accademici cari al Secondo Impero, formatosi a Roma ed esperto nel nudo liscio e idealizzato. Prima dell'Opéra si era fatto un nome con «La perla e l'onda», una ninfa marina distesa esposta al Salon del 1863 e finita nella collezione reale spagnola.
Dipinse anche altri grandi interni, tra cui la Corte di cassazione a Parigi, ma il foyer dell'opera gli portò via quasi un decennio. I pannelli percorrono l'intera storia della musica, dalle lire antiche all'armonia moderna, ed è per questo che la sala si legge quasi come una galleria di quadri che si guarda dall'alto.

