Pieter Boel

Pieter Boel

1622–1674 · Paesi Bassi meridionali · Barocco, Pittura barocca fiamminga


La storia

Pieter Boel crebbe nell'Anversa degli anni 1620, una città che aveva fatto della pittura di animali una propria specialità. Imparò il fastoso genere della natura morta fiamminga, con selvaggina morta e trofei di caccia, quello che il suo probabile maestro Frans Snyders aveva portato alla perfezione, e vi riuscì tanto bene da viaggiare a sud, fino a Genova e Roma, prima di tornare in patria.

La svolta arrivò quando, intorno al 1668, si trasferì a Parigi ed entrò a lavorare ai Gobelins, la manifattura reale di arazzi. Il suo incarico lo portò al serraglio di Versailles, lo zoo privato di animali esotici vivi di Luigi XIV. Dove prima i pittori lavoravano su esemplari impagliati, Boel sedeva davanti agli animali vivi e li dipingeva dal vero, cogliendo un airone che sposta il peso o un leone a riposo. Nel 1674 fu nominato ufficialmente pittore ordinario del re.

Morì a Parigi quello stesso anno. Gli studi rimasero insieme: i Gobelins conservarono tutti gli 81 fogli dipinti e disegnati, molti dei quali oggi sono al Louvre. I pittori francesi di animali impararono direttamente da essi, da Jean-Baptiste Oudry, una generazione più tardi, fino allo scultore Antoine-Louis Barye, che studiò gli animali di Boel per la loro anatomia.

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Opere

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