Rutilio di Lorenzo Manetti

Rutilio di Lorenzo Manetti

1571–1639 · Granducato di Toscana · Scuola senese


La storia

Per più di due secoli questa Andromeda ha portato nomi altrui. L'inventario Borghese del 1693 la assegnava ad Annibale Carracci, elenchi successivi al Cavalier d'Arpino. L'indizio decisivo fu una stampa, un'incisione della composizione di Bernardino Capitelli, acquafortista senese, con la scritta Rutilius Manettus pinxit, cioè la dipinse Rutilio Manetti. Lo studioso tedesco Hermann Voss fece il collegamento nel 1932 e Paola Della Pergola lo confermò nel 1959.

Manetti trascorse quasi tutta la vita a Siena, dove nacque nel 1571 e morì nel 1639, e dal 1620 circa divenne il principale seguace di Caravaggio in città, con luce dura e figure spinte verso lo spettatore. La tela Borghese è precedente, del 1611-1612 circa, e conserva gli incarnati più morbidi della sua prima maniera. Andromeda siede incatenata alla rupe, rassegnata, mentre Perseo, appena ucciso Medusa, piomba dal cielo e il mare sottostante giace calmo, cosparso di conchiglie.

Migliaia di altre storie nell'app.

Opere

1 opera