Andromeda liberata da Perseo
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La storia
Andromeda, figlia del re d'Etiopia, è incatenata a una rupe sul mare per scontare la vanità della madre Cassiopea, e un mostro marino emerge dalle onde a fauci spalancate. Nelle Metamorfosi di Ovidio Perseo arriva in volo con i calzari alati, ma tra fine Cinquecento e primo Seicento, quando il soggetto era amatissimo, i pittori lo mettevano spesso in groppa a Pegaso, il cavallo alato. Così lo dipinge anche Rutilio di Lorenzo Manetti, piccolo nel cielo sopra il mare. La tela risale al 1611-1612 circa, quando il pittore senese guardava ancora alla maniera levigata del Cavalier d'Arpino. Andromeda si ritrae dal mostro, eppure ha i capelli ancora acconciati con cura. Sul mare calmo una barchetta prosegue la rotta, con l'equipaggio che sembra ignaro di tutto, e sulla riva, ai piedi della principessa, sono sparse alcune conchiglie.