
Walter Leistikow
1865–1908 · Regno di Prussia · Espressionismo
La storia
Walter Leistikow fu espulso dall'Accademia reale delle arti di Berlino dopo circa sei mesi, con l'accusa di mancare di talento. Continuò comunque a dipingere e fece dei laghi tranquilli e delle pinete del Grunewald, all'estremità occidentale di Berlino, il soggetto di tutta la vita, quasi sempre al crepuscolo e in una tavolozza scura e immobile.
Nel 1898 la grande esposizione ufficiale della città rifiutò uno di quei quadri di laghi. Stavolta lo sgarbo ebbe un altro effetto. Leistikow era al centro di un gruppo di artisti berlinesi già insofferenti verso la giuria conservatrice, e il rifiuto contribuì a spingerli a separarsi e a fondare la Secessione di Berlino, con il pittore Max Liebermann come presidente. Il loro scopo era portare l'impressionismo francese, e ciò che venne dopo, in un mondo artistico tedesco riottoso.
Leistikow curava gli affari del nuovo gruppo e ne disegnava i manifesti, e tra i suoi amici c'era il pittore norvegese Edvard Munch, la cui cupa visione della natura lasciò il segno su di lui. Consumato da una lunga malattia, morì nel 1908 a soli 42 anni. I laghi scuri e silenziosi del Grunewald che dipinse più e più volte si stendono ancora ai margini occidentali di Berlino, oggi circondati dal ricco quartiere di ville cresciuto attorno a essi.
