Bottega di Agostino Carracci
Stato Pontificio · barocco, scuola bolognese
La storia
Agostino Carracci era l'incisore e l'erudito della famiglia bolognese, fratello maggiore di Annibale e cugino di Ludovico, e le sue stampe portarono lo stile dei Carracci ben oltre Bologna. Lavorò accanto ad Annibale alla Galleria Farnese a Roma finché i fratelli ruppero, intorno al 1600, poi si trasferì a Parma, dove morì nel 1602.
«Bottega di» indica un dipinto eseguito nello studio del maestro, da assistenti che lavoravano sui suoi disegni o sotto il suo sguardo, senza che si possa nominare una singola mano. Alla Galleria Borghese la formula copre una tela con Santa Caterina da Siena in estasi, la religiosa domenicana sorretta dagli angeli mentre riceve le stimmate, cosa che secondo la tradizione avvenne nel 1375, con la corona di spine, un cuore e un crocifisso attorno a lei. L'inventario del 1790 la registrava come di Agostino, e alcuni critici preferivano Ludovico o la sua scuola. Il catalogo del museo collega l'intensità emotiva della figura allo studio che Agostino fece del Correggio, il pittore di Parma, e il museo conserva la tela, di 90 per 69 centimetri, nei depositi.
