
Rembrandt, Abraham and the three angels, 1646. Wikimedia Commons. · PD
Abramo e i tre angeli
Dettagli
La storia
Nel 1646 Rembrandt teneva in casa, ad Amsterdam, un album di piccole miniature indiane dipinte alla corte degli imperatori moghul. Lo sappiamo perché l'inventario steso dopo il suo fallimento, dieci anni più tardi, le registra ancora. Questa tavoletta larga appena 21 centimetri ne conserva il ricordo. I tre angeli giunti da Abramo siedono immobili, raccolti come le figure di quelle pitture di corte. L'episodio è quello della Genesi, quando tre viandanti annunciano al vecchio Abramo che la moglie Sara, anziana anche lei, avrà un figlio. Rembrandt ambienta la scena quasi di notte e fa nascere la luce dal volto dell'angelo centrale, come se la carne si trasformasse in chiarore. Abramo si inginocchia e porge una ciotola. Il dipinto passò poi al suo allievo Ferdinand Bol e al collezionista Jan Six, borgomastro della città.




