L'ammiraglio Tegetthoff nella battaglia navale di Lissa I

L'ammiraglio Tegetthoff nella battaglia navale di Lissa I


Dettagli

Anno
1879
Tecnica
olio su tela
Dimensioni
86,5 × 47,5 cm

La storia

Per l'Italia, Lissa è rimasta a lungo il nome di una disfatta. Il 20 luglio 1866, al largo dell'isola dalmata, la flotta dell'ammiraglio Carlo Pellion di Persano, più numerosa, fu battuta dalla squadra austriaca di Wilhelm von Tegetthoff. Il momento decisivo è quello che Romako mette in scena, la plancia della nave ammiraglia austriaca Erzherzog Ferdinand Max un attimo prima che la sua prua colpisca la corazzata Re d'Italia. La nave italiana affondò in pochi minuti, portando con sé quasi 400 uomini e il suo comandante, Emilio Faà di Bruno.

Accanto a Tegetthoff, Romako ha messo il comandante della nave, Maximilian Daublebsky von Sterneck, che guidò lo speronamento. Il pittore lavorò al quadro tra il 1878 e il 1880, su una tavola stretta e alta meno di un metro. Da parte italiana, i conti con quella giornata si erano già chiusi in tribunale. Nell'aprile 1867 il Senato, riunito come Alta Corte di giustizia, aveva condannato Persano alla perdita del grado.

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