
Adorazione dei Magi
Dettagli
La storia
Verso la metà degli anni Settanta del Cinquecento la bottega di Jacopo Bassano era un'impresa di famiglia. Il padre, ormai sessantenne, lavorava con i figli, e le stesse storie sacre uscivano dallo studio in molte versioni. Per questo l'autore di questa Adorazione è stato tanto discusso. Gli studiosi l'hanno assegnata a Jacopo con il figlio Francesco, al solo Francesco e al più giovane Leandro. La Galleria Borghese, seguendo gli studi più recenti, la data intorno al 1576 e la restituisce al padre, ricordando che nei quadri di devozione la famiglia cercava di proposito uno stile uniforme. Dietro i Magi si apre una valle, e la cittadina ai piedi del monte è, secondo il museo, proprio Bassano. Sul tetto della capanna, sotto il raggio della stella, sta un pavone, antico simbolo di rinascita. In primo piano i servitori maneggiano i doni, brocche e bacili di metallo, mentre un cane si è allungato su una cassa di legno.




