
Dopo il duello
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La storia
La firma dice Mancini 72. Il pittore compiva vent'anni quell'anno e lavorava ancora a Napoli. Il giovane in abito nero e camicia di un bianco abbagliante è Luigiello, un ragazzo napoletano che posò per Mancini più di una volta, qui vestito con eleganti abiti borghesi, contro una parete giallo-arancio e con un'ombra scura che incombe da sinistra. Il museo parla di un momento di drammaticità teatrale, sospeso tra realtà e finzione, e del duello il quadro lascia vedere soltanto l'angoscia su quel volto. Circa cinque anni dopo Luigiello indossò di nuovo lo stesso costume con il colletto di pizzo per un altro dipinto di Mancini, un ragazzo con i soldatini, oggi nelle collezioni del Philadelphia Museum of Art. Questa tela entrò nelle collezioni civiche torinesi nel 1935, acquistata da Eugenio Ventura, un privato di Torino.