Allegoria della Pittura e dell'Architettura
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La storia
Quasi tutto ciò che resta del Rustichino è cupo e religioso. Questo è il suo altro versante, un'allegoria luminosa in cui due arti compaiono come donne. Fin dalla fondazione della sua Accademia del Disegno nel 1563, Firenze sosteneva che pittura, scultura e architettura fossero attività dotte e non semplici mestieri, e raffigurarle come figure dignitose faceva parte di quella rivendicazione. Per la consuetudine, la Pittura reca i suoi pennelli e l'Architettura il compasso e la riga, e Rustichino accosta le due come sorelle. Il dipinto, verso il 1620, passò poi nelle collezioni granducali dei Medici, e per questa via giunse agli Uffizi.

