Francesco Rustici
1592–1626 · Italia · Barocco
La storia
A Siena, verso il 1620, la pittura si reggeva ancora sulla grazia morbida che la città prediligeva da generazioni, mentre un uomo più giovane andava in cerca di qualcosa di più cupo. Francesco Rustici, nato nel 1592 e detto il Rustichino, veniva da una famiglia fitta di pittori: il padre Vincenzo, lo zio Cristoforo e, per parte di madre, il maestro Alessandro Casolani lavoravano tutti in città.
A distinguerlo era la luce. Lo attiravano le scene notturne rischiarate da un'unica fiamma, la maniera diffusa da Caravaggio e, più da vicino, dal pittore olandese Gerrit van Honthorst, le cui opere a lume di candela Rustichino studiò a Roma intorno al 1625. Una figura affiora dal buio, una mano raccolta attorno a un piccolo fuoco, e le ombre fanno metà del lavoro.
Dipinse per le chiese senesi e per i granduchi di Toscana, e poi tutto finì di colpo. Il Rustichino morì nel 1626, ad appena 34 anni, il suo nome costruito in poco più di un decennio.


