
El Greco · PD
Allegoria dell'Ordine dei Camaldolesi
Dettagli
La storia
Nel 1597 il monaco Juan de Castañiza chiese a Filippo II di poter portare in Spagna i camaldolesi, l'ordine eremitico fondato in Toscana da san Romualdo. La richiesta non andò a buon fine. In quegli stessi anni El Greco dipinse due volte questa immagine, ed è il genere di quadro che serve a sostenere una domanda più che a decorare una parete.
Il monastero si vede dall'alto, ed è un monastero ideale. Le celle degli eremiti stanno in fila dentro una radura circolare di bosco, attorno a una chiesa comune, perché i camaldolesi vivevano soli e si trovavano insieme soltanto per la preghiera. Davanti stanno san Benedetto in nero e san Romualdo in bianco, che regge il modellino del complesso, e una tabella latina presenta il tutto come descrizione della vita eremitica.
Gli studiosi ritengono che El Greco lavorasse su stampe dell'eremo di Camaldoli, sull'Appennino sopra Arezzo, e non su un'osservazione diretta. La versione di Madrid porta lo stemma di Pedro Lasso de la Vega, conte de los Arcos, e di sua moglie Mariana de Mendoza, che con ogni probabilità la commissionarono. La seconda finì all'arcivescovo di Valencia, Juan de Ribera, e sta ancora lì.




