Annunciazione e santi (Polittico Cavalcanti)

Annunciazione e santi (Polittico Cavalcanti)


Dettagli

Anno
1382
Tecnica
tempera e oro su tavola
Tipo
dipinto
Dimensioni
404 × 381 cm

La storia

Mainardo Cavalcanti, fiorentino arrivato alle più alte cariche del Regno di Napoli, fu amico stretto di Giovanni Boccaccio, che gli dedicò il De casibus virorum illustrium. Quando Mainardo morì, nel 1379, la vedova Andreola Acciaiuoli fondò in sua memoria una cappella in Santa Maria Novella, la grande chiesa domenicana di Firenze, dedicandola all'Annunciazione. Questo polittico fu dipinto per il suo altare nei primi anni Ottanta del Trecento.

Per questo l'Annunciazione occupa il centro, l'angelo e la Vergine sotto gli archi acuti, con i santi negli scomparti laterali. Nelle piccole cuspidi in alto scorre la Passione, la Flagellazione, la Crocifissione e la Resurrezione, e la predella mostra il Cristo in pietà. Sui fianchi della cornice ci sono due stemmi, Acciaiuoli e Cavalcanti, la vedova e il marito uno accanto all'altro.

Il polittico rimase in Santa Maria Novella per più di 400 anni e arrivò all'Accademia nel 1810. Colonnine divisorie, cornice e base furono in gran parte rifatte durante un restauro dell'Ottocento.

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