
Apollo e le Muse sul monte Elicona
Dettagli
La storia
Nel 1652 Claude dipinse il paesaggio più grande della sua vita, Apollo e le Muse sul monte Elicona, largo quasi tre metri, per un giovane cardinale a Roma. Quella tela oggi è a Edimburgo. Quasi 30 anni dopo, a circa 80 anni, tornò sulla stessa montagna per il principe Lorenzo Onofrio Colonna, su una tela larga meno della metà. Nel mito greco l'Elicona era la dimora delle Muse. Apollo, dio della musica e della poesia, siede fra le nove sul pendio a destra, e sopra di loro il cavallo alato Pegaso ha battuto lo zoccolo sulla roccia facendo sgorgare l'Ippocrene, la fonte la cui acqua ispirava i poeti. Sull'acqua in basso scivolano i cigni, uccelli di Apollo, e sulla collina dietro sorge un tempio rotondo. Un'iscrizione in parte leggibile, in basso, comincia con la parola Parnassus, il nome dell'altro monte delle Muse. La famiglia Colonna tenne il quadro fino al 1789 circa.




