Apollo Barberini

Apollo Barberini


Dettagli

Artista
Scultore romano ignoto (età imperiale)
Tecnica
marmo
Tipo
scultura

La storia

Dopo la vittoria di Azio, nel 31 a.C., Ottaviano, che presto si sarebbe chiamato Augusto, scelse Apollo come suo dio protettore. Nel 28 a.C. gli dedicò un tempio sul Palatino, a Roma, accanto alla propria casa. Il museo ritiene che questa statua sia stata scolpita in quegli anni, in una bottega romana sotto Augusto, pur accompagnando la datazione con un punto interrogativo.

Apollo compare qui come guida delle Muse, dio della musica, con una veste lunga fino a terra, un mantello sulle spalle e la cetra, una grande lira, nella mano sinistra. Con i suoi 2,53 metri è molto più grande del vero. Secondo il museo la statua copia un originale greco di circa il 420 a.C., che stava probabilmente in un tempio come statua di culto, e come scultore propone Scopa, anche qui con un punto interrogativo. Il museo segnala che oggi mancano soltanto le pupille, che erano di pietra colorata.

La statua fu trovata nel 1678 in un'antica villa a Tuscolo, sui Colli Albani vicino a Roma, ed entrò nella collezione di Palazzo Barberini, da cui prende il nome.

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