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Sulla soglia dell'eternità
Dettagli
La storia
Nel maggio del 1890 Van Gogh stava uscendo da una grave ricaduta nella casa di cura di Saint-Rémy, dove si era ricoverato volontariamente. Mancavano poco più di due mesi alla sua morte. In quelle settimane non inventò una figura nuova: tornò a un vecchio disegno. Otto anni prima, all'Aia, aveva ritratto in una litografia un anziano pensionato di un ospizio, un ex reduce di nome Adrianus Zuyderland, seduto con i pugni premuti sugli occhi. Ora ne fece un dipinto a olio, vestendo quella stessa posa di blu profondi e di arancioni accesi. L'uomo siede su una semplice sedia di legno, curvo su se stesso, il volto nascosto tra le mani. Van Gogh gli diede le stesse parole che aveva già usato per quel vecchio nel 1882, alle porte dell'eternità.




