
Atalia scacciata dal tempio
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La storia
Nel 1696, quando Antoine Coypel dipinse questa tela, quasi nessuno aveva visto l'Athalie di Racine su un palcoscenico. Il dramma era stato scritto per le allieve di Saint-Cyr, il collegio fondato da Madame de Maintenon, moglie segreta di Luigi XIV, e nel gennaio 1691 le ragazze lo recitarono a Versailles senza costumi né scene. Non fu dato più di tre volte e lo si conosceva soprattutto dal testo stampato.
Coypel gli diede la messinscena che gli mancava. Siamo all'ultimo atto. Atalia, la regina devota a Baal che credeva di aver fatto uccidere tutti gli eredi della casa reale, scopre vivo il nipote Ioas, seduto sul trono nel Tempio, e il sommo sacerdote, Joad nel testo di Racine, la fa cacciare. Il Louvre sottolinea le figure disposte a gruppi come attori, le espressioni e i gesti esasperati e un colore alla maniera di Rubens. Il punto di partenza fu probabilmente l'antiporta incisa dell'edizione a stampa.
La tela fu dipinta per il giovane duca di Chartres, nipote del re. Nel gennaio 1697 il duca la fece portare nel Grand Appartement di Versailles per mostrarla a Luigi XIV, e il Mercure galant riferì le lodi del sovrano. 19 anni dopo, mentre quello stesso duca governava la Francia come reggente per il piccolo Luigi XV, la Comédie-Française portò finalmente Athalie davanti al pubblico.
